La Mostra "Oltre le Mura"

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di Arcangelo ALESSIO

A quaranta anni dalla scoperta, i materiali riportati alla luce da Nevio Degrassi, allora responsabile della Soprintendenza alle Antichità della Puglia e del Materano, nel corso degli scavi condotti a Manduria nella estesa necropoli che si sviluppa all'esterno dell'impianto di fortificazione, costituiscono ancora un complesso di estremo interesse, rimasto purtroppo sostanzialmente inedito e quindi in genere sottratto alla conoscenza scientifica. Partendo da questa considerazione e dalla convinzione che la edizione sistematica dei materiali potrà offrire un non indifferente contributo agli studi sulla Messapia, la Soprintendenza archeologica e 1'Università di Lecce-CNR hanno da tempo avviato un organico progetto di analisi dei corredi funerari. La Mostra, ed il relativo catalogo in corso di ultimazione, vogliono appunto rappresentare un primo momento di informazione e soprattutto una doverosa occasione di fruizione pubblica di un patrimonio archeologico di grande importanza: tanto più se si considera che in passato solo alcuni reperti furono esposti nell'ambito della sezione topografica del Museo di Taranto, come noto ormai definitivamente chiusa da quasi vent'anni. L'obiettivo perseguito si presentava subito particolarmente impegnativo e gravoso, per la grande quantità di materiali da prendere in considerazione, per il loro precario stato di conservazione, per la insufficiente ed inadeguata documentazione fotografica, per 1'assenza di qualsiasi rilievo grafico, per la intrinseca difficoltà di interpretazione dei dati di scavo. La scelta dei contesti da esporre in Mostra ha quindi richiesto un attento esame di tutto il materiale recuperato negli anni 1955-1960 e conservato nei depositi della Soprintendenza: si sono al fine individuati 57 corredi che si è ritenuto che meglio di altri si sarebbero prestati, per il valore degli oggetti e per le caratteristiche del complesso, ad illustrare, per ogni fase cronologica documentata, il rito funerario e gli aspetti della società messapica alla quale quelle deposizioni vanno ricondotte. A questi materiali sono stati aggiunti alcuni significativi complessi di provenienza diversa, che attestano peraltro la presenza di settori di necropoli anche all'interno del circuito murario:

  1. tomba rinvenuta in via del Fonte Pliniano il 7 agosto 1906
  2. tomba rinvenuta in via Corsica 8 il 27 ottobre 1967
  3. tomba 2 rinvenuta in piazza Fonte Pliniano il 7 febbraio 1972
  4. tomba rinvenuta in via Sant'Antonio il 15 maggio 1986

Nell'esposizione i corredi funerari sono stati disposti in un ordine cronologico dettato, nel caso, abbastanza frequente, di tombe più volte riutilizzate, dal contesto più antico. Gli oggetti sono stati tutti sottoposti a nuovi interventi di restauro che hanno corretto 0 annullato quelli condotti presumibilmente negli anni '60, con le metodologie allora in uso, che prevedevano integrazioni massicce e riprese della decorazione, oggi non più ammissibili. Un impegno particolare hanno poi richiesto gli oggetti in metallo, in gran parte esclusi dal precedente restauro, i quali si conservavano spesso sotto forma di un ammasso di frammenti irriconoscibili. L'équipe di lavoro per oltre due anni ha concentrato risorse e professionalità in tale arduo compito, conciliando questo impegno con i tanti altri di stretta competenza: 1'esito raggiunto possa contribuire ad attirare su Manduria l'attenzione che essa merita in quanto custode di un patrimonio storico-monumentale di eccezionale interesse.

Tratto dall'opuscolo "Oltre le Mura" aspetti della società messapica dagli scavi Degrassi a Manduria 1955-1960